– Modalità di allertamento del sistema di soccorso, con particolare attenzione alla comunicazione chiara e precisa delle circostanze dell’infortunio.
– Riconoscimento delle emergenze sanitarie attraverso l’analisi della scena dell’infortunio e la valutazione delle condizioni psico-fisiche del lavoratore.
– Nozioni di base di anatomia e fisiologia dell’apparato cardiovascolare e respiratorio.
– Tecniche di autoprotezione per il personale addetto al Primo Soccorso
– Interventi di Primo Soccorso per il sostegno delle funzioni vitali, tra cui posizionamento dell’infortunato, pervietà delle vie aeree, respirazione artificiale e massaggio cardiaco esterno.
– Riconoscimento delle principali situazioni critiche e limiti di intervento: lipotimia, sincope, shock, edema polmonare acuto, crisi asmatica, dolore stenocardico, reazioni allergiche, crisi convulsive, emorragie esterne.
– Conoscenza dei rischi specifici legati all’attività lavorativa
– Approfondimenti sui traumi in ambiente di lavoro: lesioni scheletriche, cranio-encefaliche, vertebrali, toraco-addominali
– Patologie specifiche da rischio lavorativo: lesioni da freddo e calore, da corrente elettrica, da agenti chimici, intossicazioni, ferite lacero-contuse, emorragie
– Tecniche pratiche di comunicazione con il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale
– Tecniche di Primo Soccorso per sindromi cerebrali e respiratorie acute, rianimazione cardiopolmonare, tamponamento emorragico
-Tecniche di sollevamento, spostamento e trasporto del traumatizzato, anche in caso di esposizione ad agenti chimici e biologici
– Verifica delle condizioni vitali e stato di coscienza dell’infortunato
– Applicazione delle posizioni di sicurezza e gestione delle emorragie post-traumatiche
Riferimenti Legislativi: Art. 37, D.Lgs. 81/2008 – D.M: n° 388 del 15 luglio 2003
Destinatari: Il corso è destinato agli Addetti al Primo Soccorso operanti in aziende classificate nel Gruppo A, come previsto dalla normativa vigente. Rientrano in questa categoria:
Aziende o unità produttive industriali ad alto rischio, tra cui:
– Impianti soggetti alla normativa Seveso II
– Centrali termoelettriche
– Impianti nucleari
– Attività estrattive e minerarie
– Ambienti sotterranei
-Produzione e lavorazione di esplosivi, polveri e munizioni
Aziende o unità produttive industriali appartenenti ai gruppi tariffari INAIL con indice infortunistico di inabilità permanente superiore a 4
Aziende del comparto agricolo con più di 5 lavoratori